STUDIO, LIVE & LOCATION RECORDING

Mecenate.me. - AKSAK MANIA - 26/02/2017 ore 21:00

mecenate per ArticoloSito 26022017

La proposta di AKSAK MANIA si basa sulle tradizioni musicali, specialmente del Mediterraneo, che utilizzano forme asimmetriche. 

Molti dei brani che vengono eseguiti sono danze dalla metrica dispari (5,7,9,11,13, etc…) particolarmente diffuse nell'area balcanica, che è terra di confluenze musicali fra Oriente e Occidente. 

lo cascio gruppo ritoccatoQueste antiche melodie vengono reinterpretate con un approccio jazzistico, soprattutto per l'aspetto legato all'improvvisazione.
L'organico del gruppo, con oud, violino ed organetto che si integrano con contrabbasso e batteria, permette un equilibrio tra sonorità Folk/World Music e Jazz.
Nonostante l’apparente complessità del ritmo la musica scorre fluida e coinvolgente perché è la melodia a guidare la scansione del ritmo.
Accanto all'indubbio fascino di musiche che per secoli hanno accompagnato gli eventi significativi della vita (feste, matrimoni e funerali), l'ensemble, propone anche brani propri, in coerente linea con la peculiarità del progetto.

Carlo Cossu - violino
Daniele Ercoli - contrabbasso
Giovanni Lo Cascio - batteria/percussioni
Stefano Saletti - oud; chitarra acustica ed elettrica; bouzouki
Alessandro d’Alessandro - organetto

http://www.myspace.com/aksakmania
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Quando
Domenica 26 febbraio, cena ore 21:00, inizio concerto ore 21:45
Dove
Studio di registrazione Groovefarm, via Lorenzo Vidaschi, 14b Roma

 

Contributo minimo di ingresso:
12,00 Euro 
Con cena 18,00 Euro
(piatto unico vegan + 2 bicchieri di vino)

Per la cena la prenotazione è obbligatoria almeno un giorno prima, puoi chiamare o mandare un messaggio whatsapp al 328 7673803 o su Facebook cliccando qui


LO SPIRITO DELLA CENA
Lo scopo di Mecenate.me è sponsorizzare l’artista o il progetto artistico, quindi non aspettatevi un menù ad ordinazione e non più di 25 cl di vino.
La cena è un momento di aggregazione limitato fino a prima del concerto, infatti durante l’esibizione non si potrà né mangiare, né bere, né chiacchierare.
Ogni elemento che crea l'atmosfera e il gusto della serata è curato con attenzione. Qualità e sostenibilità verrà versata anche nei vostri bicchieri, dove i vini che accompagnano il concerto saranno il frutto del lavoro di piccoli produttori che coccolano il proprio vino in cantina rispettando il territorio. Per questo appuntamento abbiamo scelto un Rosso Piceno Biologico, della cantina marchigiana San Filippo e un piatto a base di prodotti tradizionali della Puglia.


CHI È AKSAK MANIA

giovanni lo cascioGIOVANNI LO CASCIO
Compositore, batterista, percussionista e didatta.
Ha studiato musica al Berklee College of Music di Boston, U.S.A. ed Etnomusicologia all’Università La Sapienza di Roma.
Ha collaborato con numerosi artisti in campo musicale, teatrale e cinematografico sia come interprete che come compositore (Hector Zazou, Alexander Balanescu, Le Mystère des voix Bulgares, George Garzone, Louis Bacalov, Pivio & Aldo De Scalzi, Arturo Annecchino, Vittorio De Scalzi, Eugenio Bennato, Ambrogio Sparagna, Agricantus, Novalia, Federico Landini, Badù N'Dyaie, Karl Potter, Rita Marcotulli, Giovanni Tommaso, Maurizio Giammarco, Pino Minafra, Giorgio Barberio Corsetti, Maurizio Scaparro, Giorgio Albertazzi, Roberto Benigni, Giorgio Tirabassi, Mario Monicelli, Aurelio Grimaldi, Rachel Bryceson Griffiths). Ha suonato in Italia e all’Estero (Europa, Africa, Sud America, Stati Uniti ed in Vaticano alla presenza del Papa). Ha inciso oltre quaranta cd.
Ha svolto intensa attività didattica insegnando dal ‘91 al '98 al Timba Centro di Percussioni in Roma; alla Jazz University di Terni e privatamente. Ha scritto testi didattici per varie scuole ed articoli per riviste musicali. Ha insegnato Musica per il Cinema alla Rome University of Fine Arts ed è stato nel corpo docenti del Master post-laurea promotore socio-musicale in aree disagiate all’Univeristà Europea di Roma.
Dal 2005 al 2010 è stato ideatore e responsabile del laboratorio musicale Juakali Drummers a Nairobi in Kenya. E’ stato consulente musicale in Italia, Brasile e Mozambico per la Fondazione Alta Mane. Dal 2011 è consulente musicale del GRT (Gruppo per le Relazioni Transculturali) per il Progetto degli Slum Drummers a Nairobi, Kenya.
Ha insegnato musica all'interno del Progetto di integrazione culturale MusicaIntegra, per la creazione di un orchestra giovanile popolare multietnica a Palermo.

stefano salettiSTEFANO SALETTI
Musicista e compositore
Suona strumenti della tradizione musicale mediterranea (bouzuki, oud, tzouras), oltre a chitarra elettrica, acustica e classica, pianoforte, percussioni, campionatori e programmazioni al computer. Attivo da anni sulla scena artistica italiana, già fondatore dei Novalia è il leader della Banda Ikona.
Come compositore ha lavorato per il teatro, il cinema, la danza, la poesia, la televisione. In questi anni ha collaborato, tra gli altri, con Giancarlo Giannini, Giorgio Albertazzi, Jean-Louis Trintignant, Massimo Popolizio, Omero Antonutti, Pamela Villoresi, Maddalena Crippa, Rossella Falk, Manuela Mandracchia, Mascia Musy, Predrag Matvejevic e con i registi Pupi Avati, Franco Bernini, Maurizio Panici, Piero Maccarinelli, Lisa Natoli, Renato Giordano.Profondo conoscitore delle tradizioni musicali del Mediterraneo, tiene corsi specifici per l'apprendimento delle tecniche esecutive di bouzouki e oud e, con la cantante Barbara Eramo, effettua laboratori e workshop dedicati a far conoscere affinità e differenze negli stili vocali e musicali dei Paesi del Mediterraneo: le influenze, le contaminazioni, le specificità. Ha effettuato studi, ricerche e scritto articoli sulla musica popolare, le avanguardie musicali del Novecento, le contaminazioni tra le esperienze legate alle tradizioni musicali del mondo e lo sviluppo di nuove tecnologie per la composizione. Ha collaborato con il poeta tunisino Monchef Ghachem e con numerosi artisti quali Hector Zazou, Alexander Balanescu, Jamal Ouassini, Ambrogio Sparagna, Eyal Sela, Margarida Guerreiro, Nour-Eddine, Rashmi V. Bhatt, Saleh Tawil. È autore di "Ebla" sigla del programma"Mediterraneo" (Rai Tre) e della "Kore nella valle dei Templi" (Rai Uno). Ha effettuato tournée in Italia e all'estero e suonato nei principali festival di world music del mondo. È anche il direttore musicale di due diverse orchestre mediterranee: la 7 Sóis Orkestra e Les Voix du 7 Sóis che riuniscono musicisti provenienti dai tanti paesi che si affacciano sul Mediterraneo (Spagna, Portogallo, Marocco, Israele, Croazia, Italia).

alessandro d alessandroALESSANDRO D'ALESSANDRO
Inizia lo studio dell’organetto all’età di 9 anni. Da sempre interessato alle più svariate forme musicali, si dedica principalmente alla contaminazione dell’organetto con stili e armonie non propriamente di matrice popolare. È organetto solista e coordinatore artistico dell’OrchestraBottoni (già Piccola Orchestra La Viola), con cui ha collaborato con Daniele Sepe, Angelo Branduardi, Franco Battiato, Riccardo Tesi, Marc Perrone, Dan Moretti, Peppe Barra, Eugenio Barba & Odin Teatret, Lino Cannavacciuolo, Vincenzo Zitello, Nando Citarella, Carlo Muratori, Teatro Potlach, Cecilia Chailly, Alfio Antico, Roberto Tombesi, Arnoldo Foà e altri ancora. E’ stato co-produttore e arrangiatore dei dischi “Omaggio a N.Orleans” (2006) della POLV & Blue Stuff , “The Journey” (2011) di Dan Moretti & POLV e “OrchestraBottoniLive” (2014, finalista Premio Tenco). È musicista stabile nei progetti di Canio Loguercio, Rocco De Rosa, Nando Citarella, Badara Seck, Roberto Billi, etc. Inoltre collabora, sia in studio che in concerto con Maria Pia De Vito, Lucilla Galeazzi, Badara Seck, Nando Citarella & Tamburi del Vesuvio, Michele Rabbia, Daniele Sepe & RJF, Stefano Saletti & Piccola Banda Ikona, Riccardo Tesi & Banditaliana, Flo, Zibba & Almalibre, Giuseppe “Spedino” Moffa, Carmine Ioanna, Andrea Satta (Tetes de Bois), Rom & Gagè, Mauro Palmas, Zampognòrchestra, Unavantaluna, Ettore Fioravanti, Eugenio Colombo, Massimo Carrano, Mohssen Kasirossafar, Giuliana De Donno, Michele Santoro, Giovanni Truppi, Nu Indaco, Paolo Modugno, Gang, Blue Stuff, Banda “Isola del Liri”, Costanza Alegiani, Pasquale Innarella, Arnaldo Vacca, Takadum Orchèstra…Ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche ( Radio3 Suite, I Concerti del Quirinale-Radio3, La Stanza della Musica-Radio3, Rai International, etc.) e televisive ( Rai 2, Tg3, Tg2 Mizar, Concerto dell’Epifania-Rai1, Sky, etc.).Ha tenuto seminari presso il Conservatorio L. Refice di Frosinone per il dipartimento di Jazz & Popolar Music; insegna organetto presso scuole di musica romane (Spm Donna Olimpia, Insieme per fare ONLUS).

foto carlo cossuCARLO COSSU
Ha compiuto studi classici di viola e violino. Dall’86, si dedica allo studio e alla pratica dell’improvvisazione, sia in ambito occidentale che orientale (in particolare, allo studio dei sistemi modali greco, arabo e persiano. Parallelamente, pratica lo studio di alcuni strumenti tradizionali quali il bouzuki greco, il didjeridoo australiano, la dilruba indiana ed il ney turco.
Collabora con I Tamburi del Vesuvio; Karagiosis; Banda Ikona; Miriam Meghnagi, Pejman Tadajon Sufi Ensemble; e molti altri.
Dal '92 studia il canto diplofonico della tradizione mongolo-tibetana, con David Hykes e Roberto Laneri; con quest'ultimo fa parte del gruppo vocale "In forma di cristalli" con il quale recentemente ha registrato il CD "Inside notes" pubblicato nella rivista World Music.
E' inoltre co-fondatore del duo di musica elettronica improvvisata "museum of presence" che ha realizzato il CD "Earth".
Ha effettuato concerti in tutta Italia e all'Estero.
Svolge regolare attività didattica sia nelle scuole che privatamente.
Partecipa in qualità di violinista a numerosi produzioni teatrali tra cui: “Liliom” con Massimo Venturiello; “Echi diversi” di e con Cloris Brosca; “Infernetto” con Giorgio Tirabassi; “Edipo Re” con Alessandro Vantini, “Il dolce canto degli Dei” con Giancarlo Giannini; “EM” di e con Acustimantico.

daniele ercoliDANIELE ERCOLI
Giovane contrabbassista - si sospetta che abbia eliminato fisicamente tutti gli altri contrabbassisti esistenti a Roma - ha iniziato la sua brillante carriera alla Scuola Popolare di Testaccio, maturando tra quelle storiche mura la passione e l'interesse per la musica di tradizione orale (in realtà il suo segreto è che non sa leggere: per questo impara tutto a memoria).
Nel 1997 ha collaborato con il cantante marocchino Nour Eddine Fatti', entrando in contatto con diversi musicisti quali il violinista Jamal Qouassini e il suonatore di neyOmar Farouk Tekbilek, imparando da quest'ultimo la tecnica base del flauto semitraverso.
Oltre al Dragan Trio, fa parte dei gruppi di musica klezmer e balcanica Ale Brider e Taraf Orchestra, confondendo spesso i repertori e producendo quindi un risultato vicino alle esperienze free jazz degli anni '70.
Dal 1997 collabora con il cantante Luca Faggella partecipando insieme al fisarmonicista Luca Venitucci alla registrazione di un disco dedicato al cantante livornese Piero Ciampi. Suona regolarmente nello spettacolo di teatro canzone "Mezmerism Orkestra Kabaret" insieme a Luca Faggella, Paolo Innarella, Lutte Berg, Giovanni Lo Cascio, Desiree Infascelli e Andrea Pandolfo.
Dal 1996 collabora con il violinista di musica tradizionale irlandese Marco Fabbri partecipando a diversi festival ed esibendosi settimanalmente in alcuni pub.
Suona dal 1998 negli spettacoli del gruppo di danze popolari del C.E.M.E.A. del Lazio "L'Albero di Maggio".
Con il suonatore di organetto Raffaele Mallozzi ha registrato brani originali ispirati alla Moresca nell'area del Mediterraneo.



double totem ritagliatoCHI È ANTON PASTERIUS
SEGNI E SOGNI: la potenza d'una tricromia
Questa esposizione, titolata Segni/Sogni, mette in mostra delle superfici rilucenti, potenti e solari, caratterizzate dalla contemporanea costante presenza di tre unici colori che compongono l'immagine: il rosso, il nero e l'oro, tra loro reciprocamente infra-armonizzati.
Antòn Pasterius, di origini moldave, vive tra Parigi e Roma. Qui si presenta nella sua declinazione di pittore ma è anche scultore e fotografo. La sua attività riguarda anche lo scrivere: poesia, narrativa e minime aforismatiche fanno parte della sua produzione artistica assieme a testi teatrali e sceneggiature.

 

 

 

 

 

 

 

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Contatti

Davide Abbruzzese
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cell. 3495529424

Alfonso Barbiero
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